Il paradosso del budget marketing: chi spende troppo poco spreca come chi spende troppo
La PMI che investe 200 euro al mese in marketing spreca 200 euro al mese. Non perché il marketing non funziona — ma perché 200 euro non bastano per fare niente di significativo: non comprano abbastanza ads per avere dati statisticamente rilevanti, non pagano un professionista che dedichi tempo reale, non producono contenuti di qualità sufficiente. Il risultato: zero risultati, e la conclusione sbagliata che "il marketing non funziona per noi". In realtà, non avete mai fatto marketing — avete fatto elemosina al marketing.
La regola del 5-10%: quanto allocare sul fatturato
La regola empirica consolidata: 5-10% del fatturato lordo in marketing per PMI in fase di crescita. 3-5% per PMI stabili che vogliono mantenere. Sotto il 3%: manutenzione minima (sito funzionante, social attivi, niente di più). Per una PMI con fatturato di 800.000 euro: il 7% sono 56.000 euro/anno, circa 4.700 euro/mese. Con questo budget potete fare marketing strutturato: agenzia o dipendente + ads + strumenti.
L'eccezione: le startup. Se siete in fase di lancio e dovete ancora validare il mercato, il budget marketing può arrivare al 15-20% del fatturato previsto. Il marketing in fase di lancio non è un costo — è l'investimento che determina se l'azienda sopravvive.
Come allocare il budget: la suddivisione che funziona
40% — Acquisizione (ads + SEO). Google Ads, Meta Ads, LinkedIn Ads (se B2B), SEO. Questo è il budget che porta nuovi clienti. La suddivisione interna dipende dal vostro business: se i clienti vi cercano attivamente (commercialista, idraulico, ristorante), Google Ads e SEO. Se dovete creare domanda (prodotto innovativo, servizio nuovo), Meta e LinkedIn Ads.
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