Il 95% delle cold email finisce nel cestino. Il 5% che funziona segue regole precise.
La cold email — l'email a qualcuno che non vi conosce — è lo strumento di prospecting B2B più sottovalutato. Costa zero (a differenza degli ads), è scalabile (a differenza del networking), e raggiunge il decisore direttamente (a differenza dei social). Ma il tasso medio di risposta è del 1-5% — il che significa che il 95% delle cold email viene ignorato. La differenza tra l'1% e il 15% di risposta non è la fortuna — è la tecnica.
La struttura che funziona: 5 righe, zero fluff
Riga 1 — Il gancio personalizzato. Mai iniziare con "Mi chiamo Marco e lavoro per..." — al destinatario non interessa chi siete. Iniziate con qualcosa su di LORO: "Ho visto che avete appena aperto il secondo punto vendita a Milano" o "Il vostro articolo su [tema] mi ha fatto pensare a una cosa". La personalizzazione dimostra che non è una email di massa — e riduce la probabilità di finire nel cestino del 50%.
Riga 2 — Il problema. Identificate un problema specifico che probabilmente hanno: "La maggior parte delle PMI nel vostro settore fatica a generare lead qualificati dal sito web" o "Con 2 punti vendita, gestire la comunicazione su Google diventa complesso."
Riga 3 — La credibilità. Una frase che dimostra che sapete di cosa parlate: "Abbiamo aiutato 3 aziende simili alla vostra a raddoppiare i lead in 90 giorni" o "Uno studio nel vostro quartiere ha aumentato le recensioni da 8 a 65 con il nostro sistema."
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