Il dilemma di ogni PMI milanese: chi gestisce i social?
Il titolare posta quando si ricorda, il martedì una foto del prodotto scattata col telefono, il giovedì una frase motivazionale trovata su Canva. Il risultato: 147 follower (di cui 80 sono parenti e fornitori), engagement sotto lo 0.5%, zero clienti acquisiti. A quel punto si pone LA domanda: assumiamo un social media manager? Prendiamo un freelance? Ci affidiamo a un'agenzia? La risposta dipende da 4 fattori: budget, volume di contenuti, complessità della strategia, e quanto controllo volete mantenere.
Opzione 1: il social media manager interno
Costo reale a Milano: RAL 25.000-35.000 euro per un junior (1-3 anni di esperienza), 35.000-50.000 per un senior. Aggiungete il costo azienda (contributi, TFR, benefit): moltiplicare la RAL per 1.4. Un junior vi costa 35.000 euro/anno, un senior 56.000-70.000. Poi servono gli strumenti: suite di scheduling (200-400 euro/anno), tool di grafica (Canva Pro 110 euro/anno o Adobe 700 euro/anno), stock photo/video (300-1.000 euro/anno), budget ads (minimo 300 euro/mese = 3.600/anno). Totale primo anno: 40.000-80.000 euro.
Quando ha senso: producete 15+ contenuti a settimana (multi-piattaforma), avete bisogno di community management in tempo reale (DM, commenti, customer care social), il brand richiede una voce così specifica che solo qualcuno immerso nell'azienda quotidianamente può mantenerla, o avete un e-commerce dove i social sono canale di vendita primario. Se non rientrate in almeno 2 di questi criteri, state pagando una persona full-time per un lavoro part-time.
Opzione 2: il freelance
Costo a Milano: 500-2.000 euro/mese per la gestione base (3-4 post a settimana su 1-2 piattaforme, piano editoriale mensile, copy e grafiche, report). 2.000-4.000 euro/mese per gestione avanzata (+ campagne ads, community management, stories/reels video, più piattaforme). Nessun costo fisso aziendale — se non funziona, si cambia in 30 giorni.
Il problema del freelance: la qualità è una lotteria. A Milano ci sono 5.000+ social media manager freelance. Alcuni sono ex-agenzie con 10 anni di esperienza che hanno scelto l'indipendenza. Altri sono neolaureati che hanno comprato un corso su Udemy e si sono messi in proprio la settimana scorsa. Il portfolio sembra uguale — quello che cambia è la capacità strategica. Il freelance bravo non vi chiede "cosa posto?", vi dice "ecco cosa dovresti postare e perché". Se il vostro freelance aspetta che gli diciate cosa fare, non è un professionista — è un esecutore.
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