22 milioni di animali domestici e un veterinario che non si fa trovare
In Italia ci sono 22 milioni di animali domestici: 10 milioni di gatti, 8.7 milioni di cani, il resto tra conigli, pesci, uccelli e rettili. Il 40% delle famiglie italiane ha almeno un animale. La spesa media annua per animale e 1.500 euro, di cui 400-600 per cure veterinarie. Il settore veterinario vale 2.5 miliardi di euro e cresce del 5-7% all'anno — spinto dalla "umanizzazione" degli animali domestici: il pet non e piu un animale, e un membro della famiglia. E i membri della famiglia meritano il miglior veterinario.
Il problema: il 75% delle cliniche veterinarie italiane non ha una strategia di comunicazione digitale. Il sito web (quando esiste) mostra orari e indirizzo, il profilo Google ha 15 recensioni e nessuna risposta, e i social non esistono o sono fermi a 6 mesi fa. In un mercato dove il proprietario cerca "veterinario [quartiere]" su Google alle 22 di sera quando il gatto vomita, non esserci online significa non esistere nel momento del bisogno.
Il marketing per le cliniche veterinarie ha una particolarita unica: il cliente e il proprietario, ma il paziente e l'animale. Il proprietario prende la decisione basandosi su fiducia (il mio animale e nelle mani giuste?), competenza percepita (questo veterinario sa cosa fare?), e vicinanza emotiva (questo veterinario ama gli animali quanto me?). Il marketing veterinario deve comunicare tutti e tre questi elementi — la competenza clinica DA SOLA non basta.
Google Business: dove il proprietario vi trova alle 22 di sera
L'85% delle ricerche per veterinari ha intent locale e spesso urgente: "veterinario aperto adesso", "pronto soccorso veterinario [citta]", "veterinario [quartiere]". Google Business Profile e il primo e spesso unico punto di contatto. Se il vostro profilo ha orari sbagliati, nessuna foto, e 10 recensioni con media 3.8 — il proprietario chiama il competitor con orari corretti, foto della clinica e 120 recensioni a 4.9.
Il profilo Google perfetto per il veterinario: orari SEMPRE aggiornati (comprese urgenze notturne, reperibilita, chiusure straordinarie — niente e piu frustrante di trovare chiuso quando Google dice aperto), foto della clinica (sala d'attesa, ambulatorio, sala chirurgica — il proprietario vuole vedere DOVE portera il suo animale), foto del team con gli animali (il veterinario che accarezza un cane comunica piu di qualsiasi certificazione), servizi elencati (visite generali, chirurgia, ecografia, odontoiatria, dermatologia, cardiologia, esotici — Google permette di elencarli), e post settimanali (consiglio stagionale, presentazione servizio, giornata prevenzione).
Le recensioni veterinarie sono le piu emotive di qualsiasi settore: "hanno salvato il mio cane", "finalmente un veterinario che spiega con calma", "ci hanno accompagnato negli ultimi momenti di [nome animale] con una delicatezza straordinaria". Queste recensioni non si comprano — si guadagnano con la cura. Chiedete la recensione nei momenti giusti: dopo la guarigione, dopo un intervento riuscito, dopo la prima visita del cucciolo. Un cartoncino con QR code consegnato con il sorriso funziona: "se ci avete trovato bravi, una recensione su Google ci aiuta tanto — e aiuta altri proprietari a trovarci".
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