Il 46% delle ricerche Google ha intento locale. Se non siete lì, non esistete.
Quasi la metà delle ricerche su Google include un elemento locale: "vicino a me", nome di una città, di un quartiere, di una zona. "Commercialista Milano", "ristorante giapponese Navigli", "idraulico zona Porta Romana". Per una PMI con sede fisica o che serve un'area geografica specifica, il SEO locale è il canale di acquisizione con il rapporto costo-efficacia più alto. Perché? Perché chi cerca "commercialista Milano" sta cercando un commercialista adesso — non tra 6 mesi. L'intento di acquisto è immediato.
Google Business Profile: il vostro biglietto da visita su Google (che probabilmente fa schifo)
Il Google Business Profile (ex Google My Business) è il primo risultato che le persone vedono quando cercano la vostra categoria nella vostra zona — la scheda con indirizzo, orari, recensioni, foto. Se non l'avete reclamata, qualcun altro potrebbe averla creata per voi (male). Se l'avete reclamata ma non la curate, è un biglietto da visita sporco.
Le ottimizzazioni che il 90% delle PMI non fa:
Categoria primaria corretta. Google vi assegna una categoria (es. "Agenzia di marketing") — verificate che sia la più specifica possibile. "Agenzia di marketing digitale" è meglio di "Agenzia di marketing". La categoria determina per quali ricerche apparite.
Descrizione completa con keyword. 750 caratteri per descrivere cosa fate. Non "Siamo un'azienda leader nel settore" — ma "Studio di commercialisti a Milano zona Porta Venezia specializzato in PMI, startup, e professionisti. Contabilità, dichiarazioni, consulenza fiscale." Keyword naturali, non spam.
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