Il 90% delle ricerche immobiliari inizia online — e finisce sui portali
In Italia ci sono 45.000 agenzie immobiliari. Il mercato delle compravendite vale 120 miliardi di euro annui. Ma il percorso d'acquisto e cambiato: il 92% dei compratori inizia la ricerca su Immobiliare.it, Idealista, o Casa.it. L'agenzia e diventata dipendente dai portali come l'hotel da Booking — pagando 3.000-15.000 euro/anno di abbonamenti per essere visibile dove il cliente cerca. Il problema: sui portali siete uno tra 50 che propone lo stesso tipo di appartamento nella stessa zona. Il differenziatore scompare.
L'agenzia immobiliare che vuole crescere deve fare quello che i top agent americani fanno da anni: costruire un brand personale e un canale di acquisizione diretto che affianca (non sostituisce) i portali. L'agente immobiliare che e conosciuto nella zona come "quello che vende le case del quartiere" riceve incarichi di vendita senza competere con 10 agenzie. Il proprietario lo chiama direttamente perche lo vede sui social, lo legge sul blog, lo incontra agli eventi di zona.
Google: intercettare chi vuole vendere (non solo chi vuole comprare)
Il business dell'agenzia dipende dagli incarichi di vendita — chi ha case da vendere e il vero cliente. Le keyword: "valutazione immobile [citta]" (il proprietario che valuta di vendere), "agenzia immobiliare [quartiere]" (chi cerca un'agenzia locale), "vendere casa [citta] quanto tempo" (chi si informa prima di decidere). Google Ads su queste keyword con landing page "valutazione gratuita del tuo immobile in 48 ore" genera lead venditori a 20-50 euro — e ogni incarico di vendita vale 5.000-15.000 euro di provvigione.
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