Il video che non fai vale zero. Il video brutto che fai vale più di quanto pensi.
L'imprenditore medio pensa che il video marketing richieda: una telecamera professionale (3.000 euro), un videomaker (500 euro al giorno), un editor (300 euro a video), e uno studio (200 euro a mezza giornata). Totale per un video: 1.500-3.000 euro. Per una PMI che deve produrre 4-8 video al mese per avere un impatto, il budget annuo sarebbe 72.000-288.000 euro. Impossibile. Risultato: non fa video.
Ma il video che funziona nel 2025 non è quello cinematografico. È quello autentico. Il fondatore che parla alla camera dal suo ufficio. Il prodotto in lavorazione ripreso col telefono. Il cliente che racconta la sua esperienza in 30 secondi. Il dietro le quinte del team al lavoro. Questi video costano zero euro, richiedono zero competenze tecniche, e hanno un engagement superiore ai video prodotti professionalmente. Perché? Perché le persone si fidano delle persone, non delle produzioni.
L'attrezzatura: cosa serve davvero (sotto 200 euro)
Il telefono che avete già. Qualsiasi smartphone degli ultimi 3 anni gira video in 1080p che è più che sufficiente per social e web. Non serve il 4K, non serve la stabilizzazione hardware. Serve pulire la lente con la maglietta prima di registrare.
Un treppiede da telefono (15-30 euro). Il video mosso è l'unica cosa davvero imperdonabile. Un treppiede da tavolo elimina il problema. Per le interviste: treppiede alto (30-50 euro). Per i contenuti in movimento: basta la mano ferma e camminare lentamente.
Un microfono lavalier (20-40 euro). L'audio conta più del video. Un lavalier wireless che si collega al telefono trasforma la qualità. Se parlate alla camera da una scrivania, il microfono del telefono basta — ma posizionate il telefono a 50 cm dal viso, non a 2 metri.
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